sabato, 22, settembre, 2018
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DAZN continua ad avere problemi

DAZN doveva essere una interessante innovazione sulla falsa riga dei canali streaming moderni, improntata interamente sullo sport e, in parte lo è stata.

Il problema però è che si sono riscontrati problemi incredibili di buffering, con situazioni di totale impossibilità di visualizzare le partite, o lag così tremende da rovinare completamente l’esperienza.

La colpa, almeno secondo la compagnia, non è proprio di DAZN ma delle agenzie che gestiscono lo streaming, alle quali DAZN si affida, fatto sta che il risultato finale è stato terribile per gli utenti e ha scatenato un vero e propro polverone.

Inoltre i problemi riscontrati non sono stati risolti immediatamente ma hanno continuato a colpire alcune fette di utenza anche dopo il disastroso lancio.


Ecco però che DAZN sembra voler rassicurare il suo pubblico. Ed ecco arrivare finalmente una nota ufficiale dove DAZN inizia ad ammettere le magagne legate al sevizio:
“Il nostro obiettivo è migliorare giornata dopo giornata l’esperienza dei nostri clienti. Il calcio è emozione, un momento di aggregazione e gioia, da condividere con amici e famiglia. Nel corso delle ultime settimane il nostro team ha lavorato con grande impegno per migliorare l’esperienza dei nostri clienti. Il nostro obiettivo è offrire a tutti gli appassionati di calcio un servizio di qualità e la possibilità di seguire in modo conveniente e flessibile la propria squadra del cuore. Il numero degli utenti registrati è più che raddoppiato dal primo weekend di Serie A TIM. Allo stesso tempo, grazie all’impegno quotidiano del nostro team, anche la qualità del servizio è migliorata e abbiamo dimezzato il buffering time medio degli utenti rispetto al primo weekend di Serie A. Questi miglioramenti per noi sono un punto di partenza; il nostro impegno sarà, infatti, costante nel migliorare giornata dopo giornata l’esperienza dei nostri clienti.”

Parole non troppo incoraggianti di fronte a una servizio che non è in beta gratuita ma che è invece a pagamento. Forse i test andavano fatti prima del lancio e non strada facendo.


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