venerdì, 28, Gennaio, 2022
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Il primo SMS della storia all’asta in NFT

Il primo SMS della storia va all’asta sotto forma di NFT. Si tratta del primo messaggio trasmesso da Vodafone il 3 dicembre del 1992 utilizzando la rete dell’azienda. Un augurio di buon Natale che avrebbe aperto all’evoluzione della comunicazione.

Conteneva 14 lettere: “Merry Christmas”.

Gli SMS sono stati l’inizio della crescita del mondo mobile, evoluta fino alla messaggistica istantanea che utilizziamo oggi. Gli SMS hanno avuto e rivestono ancora un ruolo importante nell’evoluzione tecnologica, l’asta celebra quindi l’inizio di tutto questo.

A gestire l’asta sarà l’agenzia francese Aguttes. Il pagamento avverrà tramite Ethereum o Bitcoin.

La data dell’asta è il 21 dicembre e Vodafone donerà il ricavato della vendita all’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Altro segno dell’importanza che stanno prendendo le NFT sul mercato, diventando sempre di più uno strumento di verifica di autenticità che permette di mettere in vendita praticamente ogni cosa.


Le aspettative dell’asta sono altissime, basti pensare alle cifre raccolte dal primo Tweet di Jack Dorsey e da tanti altri elementi messi in vendita tramite NFT.

Le criptovalute, e soprattutto la blockchain stanno diventando sempre di più una realtà quotidiana. Anche se nel nostro paese sono ancora una cosa poco nota, le criptovalute diventeranno un oggetto della quotidianità.

In particolare tramite le NFT e il loro utilizzo per giochi e altre forme di intrattenimento, questa tecnologia sembra destinata a crescere.

Solo in questi giorni diverse compagnie videoludiche hanno infatti annunciato l’integrazione delle NFT nei loro prossimi progetti.

Certo, potrebbe trattarsi di una bolla, ma tra metaversi e investimenti milionari sembra proprio che gli smart contracts siano destinati a diventare sempre più importanti in diversi aspetti della vita quotidiana.

Le aste digitali di oggetti unici come questo non sono rare, e chi sa quali altri software e oggetti digitali saranno venduti nei prossimi mesi. Codici sorgenti di vecchi videogiochi, prime stampe 3d, sono solo alcune delle possibilità.


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